AGCM italiana alla Commissione Europea: non basta il Regolamento Claim, c’è bisogno di linee guida Europee.

L’autorità italiana per la pubblicità ingannevole, che è anche la società antitrust ha scritto alla Commissione Europea per discutere la tematica legata al regolamento sull’utilizzo dei claim sulla salute negli alimenti. La suddetta lettera non è stata resa pubblica.

Attualmente l’utilizzo dei claim sulla salute è consentito in base alle rigide condizioni del regolamento1924/2006, che coinvolge le valutazioni scientifiche da parte dell’Autorità Europea sulla Sicurezza Alimentare. L’ AGCM è convinta che il 1924/2006 non sia sufficiente e chiede delle linee guida a livello Europeo per le aziende, con l’obiettivo di assicurare un’informazione accurata e completa per i consumatori. Secondo l’AGCM, i claim sulla salute relativi a prodotti alimentari, già approvati dalla Commissione inseguito al parere scientifico EFSA, possono essere utilizzati in maniera strumentale dalle aziende.

I claim sulla salute- dice il presidente dell’AGCM in un comunicato stampa– utilizzati negli spot, alcune volte tendono ad enfatizzare la patologia o a banalizzare il problema di salute; tali claim non forniscono una corretta informazione ai consumatori, piuttosto esagerano nell’enfatizzare l’efficacia dei prodotti. L’AGCM ricorda che anche in presenza di claim sulla salute autorizzati dalla Commissione Europea, l’ EU richiede che l’uso di tali claim nutrizionali e sulla salute, non possa risultare ‘falso, ambiguo e ingannevole’. Questo è ciò che spesso accade , sempre secondo AGCM, a causa dell’uso improprio sia di testi che di immagini da parte delle aziende.

E’ fondamentale che i consumatori siano al riparo da pubblicità ingannevoli’ dice Luca Bucchini, amministratore delegato di Hylobates Consulting, che dichiara ‘ Il Regolamento sui claim nutrizionali esulla salute risulta rigoroso e completo in tutti i suoi requisiti, oltre ad essere sempre stato applicato inmaniera molto puntigliosa da EFSA. Esso crea una struttura che protegge i consumatori e reca un alto livello di sicurezza al business alimentare, che prima non esisteva. Di conseguenza, siamo convinti del fatto che ulteriori linee guida potrebbero solo creare più confusione e non diminuirla come si aspetta AGCM– continua Bucchini – La valutazione dei claim deve essere basata sui dati scientifici disponibili; il regolamento ha messo in chiaro che i benefici di una sostanza possono essere rivendicati per gli alimenti, e che in base a regole chiare, una sostanza o un alimento può portare uno specifico claim relativo a un benefit che altri prodotti alimentari presenti nella dieta non hanno. Ci auguriamo che AGCM accetti questi ed altri principi scientifici e legali consolidati e che possa lavorare attenendosi alla struttura legale attualmente vigente.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: