EFSA: la caffeina per lo sport funziona, altre sostanze no

In data odierna il gruppo di esperti dell’EFSA ha pubblicato i risultati della valutazione di 442 claim sulla salute proposti per l’uso nei prodotti alimentari.

Solo poche opinioni possono essere considerate positive nel campo della nutrizione sportiva,  in particolare sono stati accettati claim relativi al consumo di caffeina e aumento dello stato di allerta/attenzione, diminuzione della percezione dello sforzo durante l’esercizio fisico ed aumento della capacità in esercizi fisici di resistenza. Gli esperti dell’EFSA hanno dato inoltre parere positivo per il claim relativo alle maltodestrine resistenti affermando che c’è una relazione di causa effetto tra il consumo di questi carboidrati e il miglioramento della funzionalità intestinale. Altri esiti positivi sono riscontrabili per claim relativi alla Colina (‘contribuisce al normale metabolismo lipidico’) e ai polifenoli dell’ulivo (‘Idrossitirosolo protegge le LDL dal danno ossidativo’).

Gran parte dei claim valutati sono stati respinti, tra cui i principali relativi al consumo di caffeina e tè verde che riguardano ‘mantenimento e controllo del peso corporeo’ non potranno più essere utilizzati per prodotti ed integratori alimentari, a meno che il processo a livello comunitario abbia un esito diverso e solo quando i pareri diventeranno legge, con lo specifico regolamento di attuazione. Nessun parere positivo per quel che riguarda i claim  sugli aminoacidi come arginina, lisina, triptofano e derivati aminoacidici quali taurina, carnosina: infatti i principali claim sulla massa muscolare, attività di tipo tonico e vasodilatazione sono stati bocciati.Numerosi altri claim sono stati valutati e bocciati, in particolare molti relativi a Quercetina, Luteina, Acido Alfa Linoleico (ALA), FOS e i PUPA DHA/EPA (Omega 3) generalmente per carenza di dati sufficienti.

“Non bisogna dimenticare che EFSA ha ampiamente riconosciuto i benefici di vitamina e minerali che sono i tipici principi degli integratori alimentari, anche per lo sport (come per vitamina C e sistema immunitario dello sportivo)” ha commentato Luca Bucchini, direttore gestionale di Hylobates “Per le altre sostanze ha usato uno standard di prova molto diverso e a volte discutibile, anche se riteniamo un processo trasparente e scientificamente qualificato come quello di EFSA sia importante e necessario. Il riconoscimento per la caffeina è importante ed univoco; sarà importante bilanciare l’effetto positivo dei pareri EFSA con la necessità di portare sul mercato prodotti equilibrati, indirizzando attentamente la ricerca. Su un piano più squisitamente tecnico è importante, che con l’opinione sulla caffeina, EFSA ha confermato la possibilità di claim sulla salute nel quadro del Regolamento 1924/2006 riferiti ad attività sportive”.

Le indicazioni fornite dal Ministero della Salute sul proprio sito, fino all’entrata in vigore di un regolamento applicativo (atteso per metà 2012), restano permesse.

– Armando e Jacopo, Sport Nutrition Team –

Aggiornato alle ore 18:03 dell’8/4 con riferimento al Ministero Salute

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