Alimenti per sportivi vicini all’abolizione

La Commissione Europea ha presentato proposta formale di abolizione della categoria “alimenti per sportivi” perché non è stato possibile fissarne le caratteristiche a livello comunitario. La destinazione d’uso per sportivi ricadrà dunque nell’ambito nazionale, secondo l’interpretazione delle norme vigenti, mentre i prodotti saranno ricompresi in altre categorie, dagli integratori agli arricchiti. La proposta dovrà essere vagliata da Consiglio e Parlamento.

US FDA publishes draft guideline on NDI in food (dietary) supplements.

The FDA has just published a draft guidance for US companies, concerning New Dietary Ingredient (NDI) used in food supplement. NDI can be somewhat likened to EU’s novel foods.

The 1994 ‘Dietary Supplements Health & Education Act’ (DSHEA) places an obligation on US companies to notify the FDA, when they want to market an NDI, providing also evidence of safety. Exceptions are ingredients used before 10/15/1994: they are ‘grandfathered in’ and considered safe.

The present guidance tends to maintain this stance, defining  some aspects that were not well clarified before. Ingredients used before 1994 in common foods have to be considered as NDI, if they are now used in food supplements. Ingredients used in food supplement, before than 1994 but outside the USA, have to be considered NDI as well.

Another specification of the present draft guidance is related to the manufacturing process; if it alters the chemical structure or composition of the ingredient, it makes it an NDI.

The draft guidance is open for comment.

Armando Antonelli – Sport Nutrition Team

Pubblicata dall’FDA la linea guida che definisce i Nuovi Ingredienti per Integratori Alimentari (NDI) negli USA.

L’FDA ha pubblicato l’attesa linea guida rivolta alle aziende del settore, che definisce più precisamente quando un ingrediente deve essere considerato un NDI, e cioè un Nuovo Ingrediente presente nelle formulazioni degli integratori alimentari, negli USA. Si tratta di qualcosa di simile alla norma comunitaria sui novel food.

Ciò è importante perché il ‘Dietary Supplements Health & Education Act’ (DSHEA) del 1994, obbliga le aziende americane che hanno intenzione  di immettere nel mercato integratori alimentari contenenti ingredienti nuovi a informare l’FDA di tale azione, allegando anche un certificato di sicurezza. Questo è valido per tutti gli ingredienti nuovi utilizzati negli integratori alimentari dopo il 15 Ottobre 1994. Tutti quelli utilizzati negli integratori, in America e prima di questa data, dispongono di una particolare autorizzazione per cui possono essere usati senza informare l’FDA, che li considera sicuri, in base alla normativa.

La linea  guida appena pubblicata tende a mantenere questa posizione specificando meglio alcuni aspetti, che  non erano ben definiti precedentemente. Infatti la guida specifica ad esempio che gli ingredienti utilizzati prima del 1994 in alimenti comuni, che volessero essere utilizzati negli integratori alimentari devono essere comunque considerati NDI. Lo stesso vale per gli ingredienti che prima del 1994 sono stati utilizzati negli integratori alimentari al di fuori degli USA.

La linea guida specifica, inoltre, che se gli ingredienti anche se già utilizzati negli integratori, subiscono dei processi di produzione che ne alterino la struttura o la composizione chimica  devono essere considerati  allo stesso modo NDI, e i produttori sono tenuti a fornire prove della loro sicurezza, un processo complesso, che non sempre è stato seguito, in particolare per i derivati natural-identici.

C’è però da tener presente che non esistono ‘elenchi ufficiali’ che definiscono gli NDI e che ogni produttore è responsabile di dimostrare se una sostanze è un NDI o meno.

Le linee guida al momento sono in fase di commento.

Armando Antonelli  – Sport Nutrition Team

The balanced and varied diet in action

Health claims can be made in advertising  only if a statement indicating the importance of a varied and balanced diet (and a healthy lifestyle) is included, according to EC Regulation 1924/2006. Of course, a possibility – when TV commercials are concerned – is to add on-screen text. Increasingly, however, this is at least complemented by showing a balanced meal, generally a breakfast with fruit, juice, milk and, for example, toast. It is a visual statement to the same effect. Though we have seen little use of this approach in the food supplement sector, it is certainly interesting. Recently, UK’s ASA (the Advertising Standards Authority) has upheld a complaintagainst Danone’s Nutricia ad.

While the Authority agreed that Nutricia could not compare their product,  Cow & Gate Growing Up Milk, to other categories of food, it noted “the relevant EC Regulation [Reg. 1924/2006] did not prevent a child being depicted drinking Cow & Gate Growing Up Milk as an accompaniment to a meal, to clearly illustrate the importance of a varied mixed diet in which the product might be one element“. At the same time, a compaint has not been upheld against Ferrero’s Nutella saying on the importance of a varied diet statement: “the ad showed each child eating only one slice of toast with Nutella and that the images also included other breakfast items such as fruit juice, milk and cereal”.

A recent example, in this respect, can be viewed in Italy with Danone’ Danaos ad which, regardless of other comments, shows a balanced breakfast, with juice being poured, etc.

– The Sports Nutrition Team –

Altroconsumo, Federsalus e gli integratori alimentari

No agli integratori alimentari

Nei giorni scorsi si è registrata un’editoriale polemica di Altroconsumo sugli integratori alimentari, partita da un’inchiesta (dei cui meriti non intendo discutere), cui è seguita la replica di Federsalus, con un articolo comparso su ilfattoalimentare.it che riassume il tutto.

Per chi lavora nel settore, in tutte le componenti della filiera, questi attacchi – quando sono generici ed apodittici – dispiacciono, anche per la confusione che creano nel consumatore, senza in realtà modificarne i comportamenti. Nel mondo degli integratori alimentari – come tanti settori paralleli, da quello del farmaco da banco a quello dell’alimento funzionale – c’è una grande varietà di qualità, efficacia, comunicazione. Indispensabile in questo senso è – e soprattutto sarebbe – un’azione critica, puntuale, basata su dati scientifici ed analitici, da parte del movimento consumerista, a cominciare dall’organizzazione più qualificata, che è Altroconsumo. Ritengo che la qualità di molti prodotti non sia sufficiente e che i controlli vadano incrementati.

Non posso condividere invece l’atteggiamento pregiudiziale che non è solo del movimento consumerista, ma anche di alcuni noti studiosi e personalità. Non è un pregiudizio, nella sua generalità,  basato sui dati scientifici: ci sono buone evidenze che alcuni integratori alimentari funzionano, e fanno bene, anche se, per tanti altri, la comunicazione si è svincolata dal dato scientifico (basta fare un giro in farmacia o leggere il giornale per verificarlo). Come fa notare Federsalus, non si possono poi mettere in luce solo i pareri negativi di EFSA: l’Autorità comunitaria ha ritenuto scientificamente fondati numerosi claim che riguardano gli integratori alimentari, soprattutto su vitamine e minerali (in maniera che non mi trova d’accordo, peraltro). Inoltre, se è vero che la dieta varia ed equilibrata è un obiettivo corretto, è anche vero che non è la realtà di tutti, e, in nome di un ideale corretto, non mi sembra giusto non favorire uno status nutrizionale adeguato, anche se raggiunto mediante l’integrazione. Infine, si ignorano le oggettive carenze di micronutrienti che riguardano anche la popolazione italiana (e di cui si parla pochissimo): dal ferro in numerose donne, all’acido folico, alla vitamina D e alle vitamine del gruppo B negli anziani. Forse serve la fortificazione (che non c’è), spesso modificare la dieta è poco realistico o praticabile e numerose persone potrebbero trarre un significativo beneficio da un’integrazione adeguata, e conforme alle più recenti indicazioni scientifiche.

Se insomma le organizzazioni dei consumatori si occupano di distinguere tra integratore ed integratore, senza proclami generici, fanno un buon servizio al settore industriale, prima di tutto, e, poi, ai consumatori che sono quelli che stanno a cuore a tutti.

Luca Bucchini, Managing Director

Low glycaemic “properties” claims: EFSA brings new hope

Low glycemic “properties” are an industry’s favorite when it comes to sports nutrition, particularly for bars. Though such claims are rather carelessly used in some EU countries, with little official scrutiny, there was concern that claims such as those would not be allowed under Reg. 1924/2006 or would fall outside its scope and hence in a limbo of regulatory uncertainty.

Although the recent batch of EFSA opinions on health claims resulted in several sadly negative opinions, sugar replacers such as xylitol, sorbitol, mannitol, maltitol, lactitol, isomalt, erythritol, D-tagatose, isomaltulose, sucralose and polydextrose came out as clear winners. EFSA’s NDA panel declared that “a cause and effect relationship has been established between the consumption of foods/drinks containing xylitol, sorbitol, mannitol, maltitol, lactitol, isomalt, erythritol, D-tagatose, isomaltulose, sucralose or polydextrose instead of sugar and reduction in post-prandial blood glucose responses (without disproportionally increasing post-prandial insulinaemic responses) as compared to sugar-containing foods/drinks“.

The Panel was apparently convinced that the Regulation’s restrictions on comparative claims as well as art. 3 (“...the use of nutrition and health claims shall not….give rise to doubt about the safety and/or the nutritional adequacy of other foods“, with sugar possibly the loser in this case) did not present a problem, although this may come back at the enforcement level in Member States.

In practice, while the immediate implications of this EFSA opinion vary in different Member States, there is a clear possibility of making “low glycemic” claims on food supplements (e.g., protein with sucralose) and bars with polyols (news which will make many happy).

However, the conditions set by the Panel deserve a careful analysis before using the claims.

– Sports Nutrition Team –

NB: Stevia, which, at the moment, is not allowed anyway, is not in the list.

EFSA: caffeine for sports ok, but not for weight loss

The 8 of April 2011 EFSA’s NDA Panel has published the outcome of the evaluations of a fourth series of ‘general function’ health claims proposed for use on food products.

Only few opinions are positive for sports nutrition. Among these 442 health claims, the most relevant are related to caffeine; in particular  health claims such as ‘Increased alertness’ , ‘ increased attention’, ‘increase in endurance performance’, ‘increase in endurance capacity’, ‘reduction in the rated perceived exertion/effort during exercise’ are now accepted for caffeine. Other positive outcomes are related to resistant maltodextrins ( ‘Changes in bowel function’), Choline (‘ Contribution to normal lipid metabolism ‘) and olive poliphenols  ( ‘Hydroxytyrosol protects LDL particles from oxidative damage’).

Instead most EFSA opinions are negative. It should be noted that all the health claims on ‘reduction of body weight’ related to caffeine and green tea have been rejected. Other negative outcomes are related to several aminoacids such as  L-Arginine, Lysine, Tryptophan and aminoacidic derivatives such as Taurine and Carnosine, particularly interesting are the rejected health claims concerning  ‘management of body mass’  and “improvement of endothelium-dependent vasodilation’ (Arginine),  ‘Contribution to normal protein synthesis’ (Lysine), ‘Maintenance of normal muscle function’ (Taurin). Also Quercetin, Lutein, Alpha Linoleic Acid (ALA), FOS and PUFAs DHA/EPA (Omega 3) received general negative opinions from the Panel.

“The positive opinion on caffeine is important specifically for the benefits which EFSA has recognized within the domain of the Nutrition and Health Claims Regulation, and the standard that it sets.” commented Luca Bucchini, managing director of Hylobates “Though EFSA’s opinions are important when thinking to new products, they should not be the only driving force. EFSA’s processs is welcome when compared to the less than transparent situation in several EU countries; at the same time, it should be noted that EFSA’s approach has been less than consistent between micronutrients and other substances. It is time for the sports nutrition industry to think carefully about the future.”

– Armand and Jacopo, Sport Nutrition Team –

EFSA: la caffeina per lo sport funziona, altre sostanze no

In data odierna il gruppo di esperti dell’EFSA ha pubblicato i risultati della valutazione di 442 claim sulla salute proposti per l’uso nei prodotti alimentari.

Solo poche opinioni possono essere considerate positive nel campo della nutrizione sportiva,  in particolare sono stati accettati claim relativi al consumo di caffeina e aumento dello stato di allerta/attenzione, diminuzione della percezione dello sforzo durante l’esercizio fisico ed aumento della capacità in esercizi fisici di resistenza. Gli esperti dell’EFSA hanno dato inoltre parere positivo per il claim relativo alle maltodestrine resistenti affermando che c’è una relazione di causa effetto tra il consumo di questi carboidrati e il miglioramento della funzionalità intestinale. Altri esiti positivi sono riscontrabili per claim relativi alla Colina (‘contribuisce al normale metabolismo lipidico’) e ai polifenoli dell’ulivo (‘Idrossitirosolo protegge le LDL dal danno ossidativo’).

Gran parte dei claim valutati sono stati respinti, tra cui i principali relativi al consumo di caffeina e tè verde che riguardano ‘mantenimento e controllo del peso corporeo’ non potranno più essere utilizzati per prodotti ed integratori alimentari, a meno che il processo a livello comunitario abbia un esito diverso e solo quando i pareri diventeranno legge, con lo specifico regolamento di attuazione. Nessun parere positivo per quel che riguarda i claim  sugli aminoacidi come arginina, lisina, triptofano e derivati aminoacidici quali taurina, carnosina: infatti i principali claim sulla massa muscolare, attività di tipo tonico e vasodilatazione sono stati bocciati.Numerosi altri claim sono stati valutati e bocciati, in particolare molti relativi a Quercetina, Luteina, Acido Alfa Linoleico (ALA), FOS e i PUPA DHA/EPA (Omega 3) generalmente per carenza di dati sufficienti.

“Non bisogna dimenticare che EFSA ha ampiamente riconosciuto i benefici di vitamina e minerali che sono i tipici principi degli integratori alimentari, anche per lo sport (come per vitamina C e sistema immunitario dello sportivo)” ha commentato Luca Bucchini, direttore gestionale di Hylobates “Per le altre sostanze ha usato uno standard di prova molto diverso e a volte discutibile, anche se riteniamo un processo trasparente e scientificamente qualificato come quello di EFSA sia importante e necessario. Il riconoscimento per la caffeina è importante ed univoco; sarà importante bilanciare l’effetto positivo dei pareri EFSA con la necessità di portare sul mercato prodotti equilibrati, indirizzando attentamente la ricerca. Su un piano più squisitamente tecnico è importante, che con l’opinione sulla caffeina, EFSA ha confermato la possibilità di claim sulla salute nel quadro del Regolamento 1924/2006 riferiti ad attività sportive”.

Le indicazioni fornite dal Ministero della Salute sul proprio sito, fino all’entrata in vigore di un regolamento applicativo (atteso per metà 2012), restano permesse.

– Armando e Jacopo, Sport Nutrition Team –

Aggiornato alle ore 18:03 dell’8/4 con riferimento al Ministero Salute

GABA: a novel food which raises interest and questions

Gamma-aminobutyric acid (GABA) in one of the main inhibitory neurotransmitter in the central mammalian nervous system. It plays a role in helping to reduce mental and physical stress and increase focus, especially during periods of over-excitation. GABA is involved in regulating neuronal excitability throughout the human body, such as the regulation of muscle tone.

It’s well known that GABA’s mechanism of action can be exploited to develop the so called ‘GABAergic drugs’, such as the main anxiolytic drugs, that act as agonist for GABA receptor.

An interesting new trend is to use synthetic GABA also in nutrition, for food supplements or enriched food, as well.  A recent research published in the International Journal of Food Sciences and Nutrition and BioFactors shows an example of possible nutritional application of GABA; Mitsubishi International Food Ingredients, the company that carried out the study,  demonstrates that chocolate enriched with GABA had a psychological stress-reducing effect on its test subjects and increased relaxation and immunity while reducing anxiety. It is unclear whether the addiction a substance with effects on the nervous system in chocolate may bring undesirable effects to the consumer, such as excessive consumption of the product.

Currently GABA is considered as a novel food in the European Union (though the interpretation of novel food law is always a complex matter) and cannot be used in food supplements or foods, but the 29 of September 2010 the Italian company Giuliani SpA, requested to the Food Safety Authority of Ireland the place on the market (point 117 of the list). It should be noted that GABA is used in the United States and may be illegally sold in Europe as well.

For the future, the use of GABA in the formulation of products should be evaluated with attention because of its effects on central nervous system. We recommend being careful.

Armando, Sport Nutrition Team-


GABA: un novel food che suscita interesse e dubbi

L’acido gamma- amino butirrico (GABA) è uno dei più importanti neurotrasmettitori del sistema nervoso centrale dei mammiferi.  Il GABA gioca un ruolo fondamentale nel permettere la riduzione dello stress mentale e fisico e nell’aumentare l’attenzione, in particolare nei periodi di sovreccitazione. E’ inoltre coinvolto nella regolazione dell’eccitabilità neuronale in tutto l’organismo umano, compresa ad esempio la regolazione del tono muscolare.

E’ noto a tutti che il meccanismo di azione del GABA viene sfruttato per la realizzazione dei cosiddetti ‘farmaci GABAergici’, primi tra tutti i principali ansiolitici, che agiscono da agonisti per il recettore del GABA.

Un’interessante recente tendenza è invece quella di utilizzare il GABA sintetico nel campo della nutrizione, sia per la formulazione di integratori alimentari, che per la produzione di alimenti arricchiti. Una recente pubblicazione uscita sulla rivista International Journal of Food Sciences and Nutrition and BioFactors, ha mostrato un esempio di possibile applicazione in campo nutrizionale del GABA; la ; Mitsubishi International Food Ingredients, cioè l’azienda che ha condotto lo studio, ha dimostrato che un particolare cioccolato arricchito con il GABA, ha avuto la capacità di ridurre lo stress psicologico e di aumentare il rilassamento e le difese immunitarie, riducendo l’ansia, nei soggetti sottoposti al test. Non è chiaro se l’aggiunta di una sostanza che agisce a livello del sistema nervoso centrale possa provocare effetti indesiderati per il consumatore, come ad esempio un eccessivo consumo dell’alimento.

Attualmente il GABA  è considerato un novel food dall’Unione Europea (partendo dal presupposto che l’interpretazione della legge sui novel food risulta sempre una questione piuttosto complessa) e  non può essere utilizzato nella formulazione di integratori alimentari o come ingrediente di alimenti, ma il 29 Settembre 2010 l’azienda italiano Giuliani SpA, ha richiesto all’Autorità per la Sicurezza Alimentare irlandese, l’autorizzazione per l’immissione in commercio (punto117 della lista).E’ necessario comunque puntualizzare il fatto che il GABA viene utilizzato negli Stati Uniti e potrebbe quindi essere venduto illegalmente in Europa.

Per quanto riguarda un eventuale utilizzo futuro del GABA nella formulazione di prodotti, tale azione deve essere valutata attentamente, a causa degli effetti a carico del sistema nervoso centrale. Noi raccomandiamo di essere cauti.

Armando, Sport Nutrition Team

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